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Arrivati a Tomakomai..ed è subito vigilia!

Arrivati a Tomakomai..ed è subito vigilia! - ASSOCIAZIONE SPORTIVA POCHI 89

Primo aggiornamento dal Giappone, alla vigilia della prima giornata di gare..

Siamo arrivati ieri in terra nipponica dopo un viaggio di venti ore che ha lasciato facce stanche e gambe dure. Abbiamo approffittato subito della serata libera per visitare l'ordinata città di mare di Tomakomai. Immersi in una profonda cultura giapponese, circondati da persone nate e vissute qui, che hanno visto il mondo occidentale forse in foto, qualche volta alla TV; persone che non parlano inglese ma che in tutti i modi cercano di rendersi utili, con quella riverenza e quel rispetto propri dei samurai. E allora da parte nostra ci siamo tolti le scarpe e ci siamo seduti per terra a provare la cucina tipica e a gustare l'ottima bionda di Sapporo, birra che non ha nulla da invidiare alla nostra. 

Oggi invece, lunedì per noi che viviamo con 8 ore di fuso orario in avanti, un gruppetto ha approffittato della mattinata libera per visitare Sapporo, la città delle olimpiadi invernali del 1972. Tempo incredibile, sole neve pioggia e arcobaleni che si succedono a ritmi velocissimi, come per raccontare che qui il tempo passa veloce, sulle note di un arpa ordinata che scandisce la vita della gente di qui. Incredibile l'ordine, la città che vive tranquilla ai piedi di montagne innevate senza caos e senza frenesia, colorata dai colori accessi di qualche taxi e di qualche monigonna. Ci siamo goduti il grigio panorama dall'alto di una delle torri più alte al mondo, abbiamo visto l'antico palazzo del governo, e poi tanti nuovi edifici nati già vecchi, spolverati dallo smog e creati da architetti discutibili. E poi le ragazze esili nei tacchi troppo grandi, che cercano di distinguersi in mezzo all'enorme massa di persone dagli occhi a mandorla, tutte simili per l'occhio distratto degli occidentali.

Infine il pomeriggio, la registrazione e la cerimonia inaugurale, le squadre, le prime conoscenze con quello che è il broomball a livello mondiale, i tanti MVP delle edizioni passate, studiare le squadre da fuori, conoscere i nostri avversari. E quando lo speaker chiedi agli italiani di alzarsi, la macchia azzurra in mezzo alle maglie nere che si alza, che applaude sopra gli applausi della sala, con la convinzione e l'onore di essere qua, dall'altra parte del mondo, in una città dimenticata da Dio, a rappresentare il nostro Paese, con quello che il nostro Paese è ed è stato nel mondo. L'italia siamo noi, siamo quell'azzurro che applaude, orgogliosi di esserci!!

Domani giocheremo alle 11 (3 di notte per gli italiani) contro la squadra di casa giapponese e alle 16 (8 del mattino ora italiana) contro gli amici svizzeri. Saranno subito partite decisive, quasi da dentro fuori.

Quello che chiedo ai ragazzi, quello che chiadiamo a noi stessi, è di iniziare questa favola con il piede giusto, con le parole giuste, con lo spirito giusto. Chiedo ad ognuno di cercare dentro se stesso le motivazioni, la rabbia che ci vuole.. Le vittorie passano dai dettagli, dalla concentrazione. Ma alla base serve una squadra unita che vuole vincere.

 

Forza onore, siamo un branco, siamo affamati!!

#pres

03/11/2014 commenti (2)