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REGINA: Il pagellone della Mixed

REGINA: Il pagellone della Mixed - ASSOCIAZIONE SPORTIVA POCHI 89

Le pagelle (più o meno) ufficiali della squadra mista a cura di Monti e Marvin..

 

Michela MIK Furlan #115 - L’insegnante tiene a bacchetta i suoi ragazzi che nelle prime apparizioni appaiono abbastanza indisciplinati. La difesa fa acqua da tutte le parti e alla quinta partita sconsolata decide di farsi male da sola per evitare ulteriori batoste. Fin quando gioca disinnesca le bombe degli avversari – POMPIERE

Giulia GIULS Faustin #26 - Porta in Canada un nuovo modo di vedere il broomball, la marcatura a uomo sia in fase difensiva che in fase di attacco. Prende alla lettera i consigli del coach e non lascia solo l’avversario nemmeno quando lui va in bagno. Grande spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia..dell’avversario. Si lascia andare spesso a citazioni ormai diventate cult nel mondo broomballistico, come non citare il “che modi!”, riferita alle continue steccate delle avversarie. Il coach non la tiene mai in panchina e lei pensa bene di andare su quella puniti - AUTOGESTIONE

Birgit BRIGIDA Pardatscher #25 - Nota per la sua grande velocità, si porta avanti e parte 5 giorni prima per il Canada. Per affrontare il mondiale al meglio si allena duramente in giro per Toronto con il forte atleta Marvin Dossi. Leggenda narra che i due si capivano solo da ubriachi o in inglese. Si consiglia di non affidarsi ai due per prenotazioni di voli di aereo o di altro tipo. In campo fa valere la sua esperienza sportiva e dirige la difesa con autorità – ALPITOUR

Elena NENA Gianordoli #46 - Veterana del gruppo metta a disposizione la sua esperienza. Grande atteggiamento dentro e fuori dal campo, leggendaria una sua cavalcata con gol sfiorato a pochi secondi dalla fine. Quando il figlio prende due minuti inutili e va in panca puniti, non resiste dalla voglia di sgridarlo e si fa espellere anche lei per raggiungerlo in panca puniti. Esordio mondiale da incorniciare. ROSSI C’E’

Isabell ISA Stimpfl #2 - Grande numero due dello squadrone azzurro. Nonostante le botte prese, sempre presente. Stringe i denti e dimostra grande duttilità giocando anche come difensore. Si gestisce bene tra una partita e l’altra e cerca sempre di imporre la sua stazza fisica. Ottima anche come badante. OLGA

Ulrike ULLI Pardatscher #21 - Parte 5 giorni prima per il Canada, …a no quella era la Birgit, è che si assomigliano molto. Gioca da ala con grande sicurezza e costruisce il muro azzurro nelle inferiorità. Grande carisma e velocità. MURAGLIA PARDATSCHER

Evelyn EVOZ Facchinelli #23 - La pasticciera di Salorno emula le gesta del padre in modo più che egregio. Qualche volta emula anche le gesta di qualche sua compagnia di squadra e il risultato è un po’ meno egregio. Grande presenza all’interno del gruppo e vero astro del Watten Salorno – SPIEL AUS

Stefania STEFI Ventura #7 - Numero sette azzurro si dimostra subito pimpante. La più temuta dalle avversarie, soprattutto dalla gambe delle avversarie, scambiate spesso per delle sequoie canadesi. Non manca mai di far sentire la sua presenza in campo. Promuove una nuova marca di guanti molto economici e leggeri: non li senti, non li vedi, non li tocchi, non li usi, non li porti, non li hai. Soprattutto adatti a chi ha freddo. D-GELO. – SPACACIOCHI

Jenny GENNA Barbi #9 - Da vero numero 9 trasforma in oro tutto quel che tocca, e realizza la prima rete femminile azzurra. Prendendoci gusto inizia a segnare anche dopo i fischi dell’arbitro, accomodandosi poi gentilmente in panca puniti. Famoso ormai il suo gesto della stecca mimato ad una avversaria (“Ades te mazo”). Leader indiscusso. – GUERRIERA

Valentino BOGI De Vigili #11 - Il capitano della spedizione azzurra macina minuti su minuti..in panca puniti. Grande condottiero e uomo insostituibile. All’inizio fatica ad entrare nei ritmi del gioco canadese colpendo diverse tibie avversarie. Cresce col tempo prendendosi diverse soddisfazioni (e insulti dal Mitter). Si gode fino in fondo tutti i minuti sul ghiaccio, sapendo bene che sono gli unici in cui la Giuls non parla. CAPITANO

Mirko MITTER Mitterhoffer #17 - Al terzo minuto della prima partita aveva già finito la voce. Al quinto minuto aveva finito le Benagol. Gioca in 5 contro 5, in inferiorità, in superiorità, in 5 contro 3, gioca come portiere, gioca anche durante il time out, e probabilmente sta ancora giocando da qualche parte. Decide che era fuori allenamento e allora dopo 3 partite va a farsi mezz’oretta di palestra che tanto male non fa. Perde 12 chili nonostante gli hamburger. Allenatore, giocatore, motivatore -  BENAGOL

Claudio PEDRO Pedrinolla - #3 - Cerca di imitare Mitterhoffer giocando in tutti i ruoli. Ala, centro, difesa, porta, carpentiere. Grande motivatore e uomo spogliatoio. Visto l’infortunio di Mik, passa dei brutti momenti quando il coach gli dice di tagliarsi la barba e cercare di passare per una ragazza andando in porta. Alla fine riesce a mantenere la propria identità e si dimostra un ottimo portiere, d’albergo. ASSUNTO

Jacopo JACO Pedrinolla - #30 - Primo gol pochèro della spedizione azzurra, corre alla Tardelli verso la panchina azzurra urlando “Datemi un zigaret”. Per lui ogni partita è una sfida e per aumentare le difficoltà decide di giocare senza paragomiti. Non accontentandosi della situazione già abbastanza difficile della squadra decide poi di sfasciarsi una spalla. Fin dalla prima partita sogna la finale senza mai arrendersi ed è ancora convinto che domani alle 11 giochiamo noi. Lo vedrete in campo. - CONVINTO

Matteo CALLE Callegari #98 - Grande gioia per Bardotto al momento del suo primo gol mondiale. Ottimo esordio nonostante la mira sia un po’ da migliorare. Alcuni volontari stanno ancora cercando delle palline avvistate nell’Oceano Pacifico. Quando tira e becca la porta, probabilmente trattasi della porta d’uscita, dimostrando di essersi ambientato benissimo con il prolifico attacco pochero degli ultimi anni. Per il resto anima e cuore e grande potenziale. POCHERO INSIDE

Stefano STEFENS Telch #63 - Figlio d’arte, il giovane Stefano gestisce le aspettative facendosi trovare sempre presente. Sfiora il gol e fornisce un assist coi fiocchi all’amico Jacopo. Con il berretto alla Wally i compagni lo perdono tra la folla, il presidente disperato fa sequestrare il cappello, e anche la folla. Un po’ a disagio con il cibo del posto, dopo 3 giorni decide di averne abbastanza della carne e si dedica alla pizza. Dopo 3 giorni decide di averne abbastanza della pizza e si dedica alla carne. Amante dei Rammstein, dopo le prime sconfitte inizia ad avvicinarsi alle canzoni del padre, noto capocoro parrochiale. ASCOLTACI O SIGNORE

Paolo PAOLETTO Costanzo #18 - Maurizio (pardon, Paolo) si dimostra molto a suo agio sulla panchina pocherà, sentendo eprò la mancanza di un cuscino e una copertina, se possibile morbida morbida con i fiorellini. Come un buon vecchio Diesel entra con calma nel ritmo mondiale incanalando giorno dopo giorno sempre più minuti. Di questo passo, in formissima per le finali del campionato di Minneapolis 2018. Eroica la sua prima panca puniti dopo 1 minuto dall’esordio, dimostrando un insolita aggressività. Nel complesso ottimo esordio e qualche sonnellino. EMINFLEX.

Matteo VECELIO Vieceli #87 - Astro nascente del Broomball bellunese, fa dello slalom speciale la sua dote migliore. Dopo il 9 a zero della prima partita aveva chiesto il rimpatrio e asilo politico in qualsiasi paese lontano da questo. Poi però la gioia del gol lo ha reso uno scudiero fiero della spedizione azzurra. Non se l’è sentita di svelare a Mitterhoffer che lui non è il figlio di Vecelio, ma per accontentare il mister, potrebbe anche farci un pensierino. OBBEDIENTE

Andreas ANDI Mall #assistentcoach - Andi si è goduto finalmente una splendida settimana di relax, tanto riposo, bei ristornati, tanto sonno, massaggi da ragazze bellissime, clima mite, mare, profumo di salsedine. Poi Andi si è svegliato e si è ritrovato a Regina, una città che di bello ha il nome e, fammici pensare, ha solo il nome! Andi si è subito una settimana da porta palline, porta borracce, porta borse, apri porta (perché le femene si sa, sono pigre), porta pazienza! Dieci ore al giorno in uno splendido stadio del ghiaccio a vedere partite di broomball, con qualche fortunato intervallo negli spogliatoi azzurri, ottimo momento per inalare profumi ed odori made by Pedrinolla & Co – ricetta segreta ©. Insomma, tutto quello che puoi chiedere ad una vacanza con la morosa. Ma alla fine si è divertito, da vero pochèro. SANTO SUBITO

07/11/2016 commenti (0)