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Si viene e si va..

Si viene e si va.. - ASSOCIAZIONE SPORTIVA POCHI 89

Arriva l'ufficialità del trasferimento di Alessandro Ghirardini agli Shark's

Con la presente si ufficializza che Alessandro Ghirardini non è più un giocatore del Pochi’89. E’ un atto dovuto verso quei tifosi che hanno riempito costantemente le gradinate degli stadi per tutto il corso della stagione e insieme ai ragazzi della seconda squadra e insieme alla famiglia del pochi ’89 ha tifato anche per lui, sicuramente uno dei giocatori chiave dell’importante stagione pochèra.

Ghiro è entrato fin da subito nel gioco pochèro, con il primo gol giallonero già alla seconda di campionato, contro il Welschnofen. Poi è andato a segno per altre tre volte, tutti gol pesanti, contro l’Egna, contro il Belluno nella semifinale di ritorno e contro i Bad Boys nella finale 3-4 posto.

Inutile sottolineare quindi il rammarico di perdere un grande centrale, e ancor di più uno del gruppo.

Alessandro ha deciso di concludere la carriera giocando con suo cugino negli Shark’s, nonostante l’affetto e l’amicizia che nutriva e nutre tutt’oggi per il Pochi ’89.

Le storie sportive sono fatte di arrivi e partenze, di cambi di maglia, di nuovi stimoli e nuove esperienze. Ma siamo il Broomball, una piccola realtà che con le sue nove Società maschili in Italia cerca di sopravvivere, cerca di rilanciarsi attraverso iniziative, telefonate, nuove idee, sponsor. I lavori sottobanco per accaparrarsi i migliori giocatori non fa bene a questo sport, ha fatto sciogliere squadre in passato e sicuramente potrebbe farne sciogliere altre in futuro. Inutile sedersi insieme ad un tavolo per costruire il Broomball di domani, se alle spalle si cerca di portarsi via i giocatori.

Si viene e si va, e poi però c’è chi resta, ci sono quelle facce li, quelle storie li, quelle maglie giallonere che rimangono belle attaccate alle nostre vite, pelle e pelliccia, anima e cuore. Non è attaccamento alla maglia, è semplicemente il sangue del lupo, l’orgoglio di essere nella squadra più vincente d’Italia, l’orgoglio di giocare con chi ogni anno porta i colori gialloneri in giro per il mondo. L’orgoglio di pulire cessi il sabato sera alle 23:30 o di sgrassare friggitrici a mezzanotte della domenica, perché tutti insieme si lavora per la squadra, d’estate e d’inverno, in fondo, non esistono lupi a metà, o ci sei o non ci sei, ognuno a modo suo porta qualcosa per il branco.

Il futuro è vostro, non importa quanti anni avete o per quanti ancora giocherete, è vostro perché voi incarnate ora, in questo fottuto momento, la più bella immagine di sport che posso avere. Siete un vero branco, donne uomini e bambini, e lo sentite davvero il peso di quei due colori, di quella maglia! In fondo siamo figli di 26 anni di storia, di battaglie sui campi da ghiaccio, c’è chi c’era già dall’inizio, c’è chi invece ha iniziato da pochissimo. Chi vive il Pochi veramente rimarrà sempre nella nostra storia!

Ma oggi, adesso, in questo istante, non siamo altro che all’inizio della prossima partita. Guardiamo avanti, in fondo, quello che conta, dev’essere ancora scritto!

Pochi ’89, il mio paese, il mio branco, il giallo ed il nero, sono le lacrime e i sorrisi. Società vera, famiglia vera.

In bocca al LUPO, Ghiro!

#pres

 

 

03/07/2015 commenti (0)