Che cos'è
il broomball ?
Il broomball, letteralmente palla-scopa è uno sport di squadra
che si pratica sul ghiaccio dove 2 squadre di 6 giocatori armate di
una speciale scopa e dotate di apposite scarpe si affrontano cercando
di mandare la palla nella porta avversaria. Le regole sono molto simili
a quelle dell'hockey e l'abilità sta nel trovare l'equilibrio
sul ghiaccio, cosa per niente facile che rende questo sport assai
divertente.
Le origini.
Il broomball ha origine tra la fine dell'ottocento e l'inizio del
novecento in Canada. Una teoria ritiene che l'ispirazione sia venuta
alle persone che preparavano i campi da ghiaccio, le quali si narra,
furono le prime a colpire una palla con la scopa. Forse ispirato da
antichi giochi indiani, come il Lacrosse, il gioco poi si evolse e
facendo proprie diverse regole dell'hockey diventò quello che
oggi conosciamo come broomball. Molto importante in questo sviluppo
fu l'evoluzione della scopa.
Per poter colpire la palla con forza e precisione, la scopa venne
modificata più volte nel corso degli anni, si iniziò
con il tagliare la paglia e legarla assieme con dello spago, poi si
provò a immergere le scope nell'acqua lasciandole gelare, così
da avere le estremità più dure per migliorare la precisione
del tiro. Ai giorni d'oggi sul mercato si trovano cosiddette "scope"
in fibra di carbonio e titanio, che non hanno più nulla in
comune con le scope originarie.
La cosa fondamentale nel broomball comunque non è quanto tecnologica
e costosa sia la scopa, il principio naturale è che il ghiaccio
è scivoloso e solo chi impara ha dominare il ghiaccio con l'abilità
dell'equilibrio può far propri i segreti di questo sport.
La patria del broomball
è come detto il Canada dove oggi conta ben 12.000
club ed è considerato sport nazionale. Da li il gioco si
è diffuso negli Stati Uniti, in Australia, in Giappone e
anche in Europa, dove lo si pratica prevalentemente in Svezia, Svizzera,
Finlandia e Italia. Per ovvi motivi climatici, nel nostro paese
si gioca a broomball solamente nelle regioni dotate di adeguati
impianti, come il Trentino Alto Adige, dove ha sede il Comitato
Italiano Broomball, il Veneto (Belluno e Auronzo) e il Piemonte
(Val Pellice).
Il broomball in Italia
arriva negli anni 50 grazie ai giocatori di hockey canadesi. A Bolzano
le prime partite si giocano sul piazzale retrostante il palazzo
della vecchia Fiera e per assistere ai primi tornei fra bar bisogna
attendere gli anni '70. A quei tempi chi giocava allo sport della
pallascopa doveva forzatamente avere una buona dose di fantasia
e d'improvvisazione. Non esistevano infatti né scope appropriate,
ne scarpe per il ghiaccio, ne tanto meno sponsor benefattori, ci
si arrangiava con l'attrezzatura da hockey o costruendosi l'attrezzatura
artigianalmente.
Un passo importante per il broomball italiano è la costituzione
nel 1979 del primo nucleo organizzativo di questo sport, il C.I.B.
(comitato italiano broomball) e la conseguente organizzazione di
un torneo regionale in Trentino Alto Adige.
Per il primo campionato italiano bisogna attendere la stagione 1986-87.
A Bosco Chiesanuova (Verona) si affrontano Valpellice (Piemonte),
Auronzo Cullighan (Veneto), Nosbari Cavalese (Trentino) e San Giacomo
F.lli Mott (Alto Adige) ed è propria quest'ultima formazione
ad aggiudicarsi il primo titolo italiano.
L'anno successivo, 1987-88, sorgono i comitati regionali di Trentino
Alto Adige, Piemonte, Val d'Aosta e Veneto (limitatamente alle città
di Belluno, Auronzo e Verona). Il campionato regionale altoatesino
viene vinto dal S.Giacomo F.lli Mott, vera squadra pigliatutto di
quel periodo, davanti a G.S. Bolzano, B.C. Bolzano Svea Colori e
U.S. Cavalese. Il S. Giacomo F.lli Mott si ripete poi anche ai campionati
italiani che si disputano l' 11, 12 e 13 marzo 1988 ad Ortisei.
In finale gli altoatesini hanno la meglio sui nonesi del U.S Nanno
per 1 a 0; le altre partecipanti sono Bolzano Svea Colori, Arbiter
Bolzano, Boscoghiaccio Verona, Auronzo Cullighan, Villarese (Torre
Pellice) e Valpellice (TO).
Nel 1988-89 a Cerreto Laghi (Reggio Emilia) si tiene la terza edizione
dei campionati italiani, vi partecipano 8 squadre (tra l'altro S.Giacomo
F.lli Mott, Nanno, Valpellice) ed alla fine è l'Auronzo Val
d'Ansiei a laurearsi campione d'Italia.
L'edizione successiva che si disputerà nel marzo del 1990
a Folgarida sarà la prima alla quale prenderà parte
la neonata formazione dell' A.S. Pochi 89.
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